Un'idea semplice. Una rivoluzione concreta.

Non tutto ciò che si rompe deve diventare rifiuto.

Il diritto alla riparazione rimette al centro una possibilità che per troppo tempo abbiamo dato per scontata: riparare invece di sostituire.

01 · Il problema

Abbiamo imparato a buttare troppo presto.

Un elettrodomestico, uno smartphone, un aspirapolvere: quando qualcosa si guasta, la sostituzione è spesso diventata più semplice della riparazione.

Ma un prodotto non è soltanto ciò che compriamo. È energia, materie prime, lavoro, trasporto e tecnologia incorporati.

Allungarne la vita significa ridurre sprechi e consumo di risorse, dando valore a ciò che già possediamo.

Il diritto alla riparazione nasce da questa idea: la durata di un prodotto non dovrebbe essere determinata soltanto dal momento in cui smette di funzionare.

02 · La svolta europea

Dal 31 luglio 2026 riparare diventa una parte concreta dei diritti del consumatore.

La Direttiva (UE) 2024/1799 introduce norme comuni per promuovere la riparazione dei beni. Gli Stati membri devono applicarne le disposizioni dal 31 luglio 2026.

+1 anno di garanzia quando il consumatore sceglie la riparazione durante il periodo di garanzia.
Riparazione dei prodotti soggetti ai requisiti di riparabilità previsti dalla legislazione europea.
Ricambi e informazioni sui servizi di riparazione devono essere più facilmente accessibili.
03 · Cosa cambia

Dal prodotto usa-e-getta al prodotto che può avere una seconda vita.

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Più possibilità di riparare

Per le categorie di prodotti interessate dai requisiti UE di riparabilità, i fabbricanti devono provvedere alla riparazione entro un termine ragionevole e a un prezzo ragionevole, salvo i casi in cui la riparazione sia impossibile.

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Più informazioni

I produttori interessati devono rendere accessibili informazioni sui servizi di riparazione e, secondo le norme applicabili, sui pezzi di ricambio e sui relativi prezzi indicativi.

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Più valore alla durata

La riparazione non è più soltanto una scelta tecnica: diventa uno degli strumenti con cui l'Europa vuole favorire un consumo più sostenibile e contrastare la sostituzione prematura.

04 · Una nuova cultura

Riparare è anche una scelta economica.

Il prezzo di un prodotto non coincide con il suo costo reale.

Quando un oggetto viene sostituito anziché riparato, il consumatore paga nuovamente un bene. E l'ambiente paga nuove materie prime, nuova produzione e nuovo smaltimento.

Per questo il diritto alla riparazione riguarda contemporaneamente consumatori, produttori, tecnici, artigiani e ambiente.

Non significa obbligare qualcuno a riparare qualsiasi cosa. Significa creare le condizioni perché la riparazione torni a essere una possibilità reale.

dirittoallariparazione.com

La domanda non è più
«si può riparare?»

La domanda è: perché dovremmo essere costretti a sostituirlo?

Vai alle fonti ufficiali
05 · Fonti e documenti

Prima le fonti. Poi le opinioni.

13 giugno 2024

Direttiva (UE) 2024/1799

Viene adottata la Direttiva sulle norme comuni che promuovono la riparazione dei beni.

31 luglio 2026

Entrata in applicazione

Gli Stati membri applicano le disposizioni della direttiva. Tra le misure previste figurano obblighi di riparazione per determinati prodotti e l'estensione della garanzia quando il consumatore sceglie la riparazione durante il periodo di garanzia.

27 settembre 2026

Informazioni sulla durabilità

Entrano inoltre in applicazione nuove regole europee che rafforzano le informazioni ai consumatori su durabilità, riparabilità e garanzie.

Fonte primaria: Commissione europea — Directive on repair of goods

Questo sito ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza legale. Le disposizioni applicabili possono dipendere dal recepimento e dalle norme nazionali.

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